Anonimo Bolognese

Con Anonimo Bolognese si intende un corposo trattato anonimo di un maestro appartenente alla scuola bolognese.

Il trattato, ritrovato dopo accurate ricerche a cura della Sala d’Arme Achille Marozzo, consta di due libri manoscritti contenenti precetti e tecniche schermistiche con diverse armi. Sul retro della prima carta manoscritta è riportata la seguente annotazione di origine settecentesca: “Anonimo mancante che tratta di scherma: Trattato della Scherma”

Lo scritto è stato datato, tramite perizia calligrafica e analisi della marcatura delle filigrane, all’inizio del XVI secolo (1510-1515 circa), quindi precedente ai trattati dei Maestri Antonio Manciolino e Achille Marozzo. Datazione confermata anche dall’analisi schermistica coerente con il periodo storico. Esso si pone quindi come anello di congiunzione fra i trattatisti del secolo precedente (Fiore dei Liberi e Filippo Vadi) e i trattatisti di inizio ‘500.

La notevole profusione di insegnamenti e di tecniche riportate, ampiamente superiore a quella dei trattati precedentemente conosciuti, oltre alla descrizione dettagliata delle basi schermistiche della scuola bolognese arcaica, rendono questo testo indispensabile per lo studio e la interpretazione delle tecniche dei maestri della scuola bolognese.

Struttura del Trattato

MS 345: introduzione, regole principali, le guardie, spada sola, spada sola contro armi in asta;
MS 346: spada a due mani, spada e guanto da presa, spada a due mani contro armi in asta, spada e targa, spada e brocchiero piccolo, spada e targa, spada e brocchiero grande, spada e rotella, spada e guanto da uomo d’arme, azza in arme, spada sola, spada sola contro mancino;