Copia La Casata dei Maridaan

“QaelDhoora non è mai caduta e mai cadrà”

Motto dei Maridaan di QaelDhoora

Il Clan Maridaan di QaelDhoora, al margine tra il Regno di Mistluud e la Frontiera, è nato nella fase di colonizzazione del grande continente, dove bastava garantire la sicurezza e il controllo di un’area per vederne riconosciuta la proprietà. L’

Landro Maridaan conserva nel proprio studio la pergamena, ormai logora, del diritto di possesso del feudo, autorizzato dalla Corona di Caldera. In calce alla pergamena sono stati rappresentati i fondatori dei QaelDhoora nell’atto di sottomettersi all’inviato del Re. Si trattava di un gruppo di esploratori che resero sicura la zona e furono, semplicemente, i più violenti e ben armati dei colonizzatori di allora. La miniatura è stata rovinata dal tempo e rappresenta, simbolicamente, le sei Arti dei signori di QaelDhoora.

Nuruz. La prima figura, partendo da sinistra, è quella di un uomo alto e robusto, un prode guerriero giunto da Marvaal, noto per l’indole aggressiva e l’espressione cupa. Rappresenta l’Arte dei Wahl.

Deqo Maridaan. Fu il primo patriarca e colui che diede il nome alla cittadina. Nacque su Mistluud in una famiglia di umili origini e viaggiò lungo la Frontiera. Istituì l’Arte del Difensore del Mastio.

Malinor Mirelis. All’epoca della fondazione la magia non era ancora proibita e quindi i Magicanti potevano viaggiare liberamente. Malinor era un nobile di basso rango che si recò alla Frontiera per cercare le ultime tracce degli Antichi Lyelvani, le cui origini erano avvolte dal mistero. Rappresenta l’Arte del Manescalco/Magicante. Malinor rappresenta anche l’Arte del Mastro d’Essenza, per quanto allora tale disciplina non sussisteva

Laina Mirelis. Unica autoctona del territorio, fu grande cacciatrice e moglie di Deqo Maridaan. Ottenne il cognome dalla famiglia di Malinor tramite un accordo formale, in modo che Deqo Maridaan avesse in sposa una nobile. Rappresenta l’Arte della Caccia.Bherkana Setta. Rispetto a questa figura non ci sono informazioni certe, salvo che venne ritenuta la Confortatrice che intercesse presso la Corona, tuttavia la sua immagine non sembra recare il simbolo di Behlessan.