I Due Regni


Gli antefatti che hanno costruito il mondo di Lontano da QaelDhoora hanno una storia di quasi diciassette secoli, che di seguito si è cercato di sintetizzare.


L’Epoca della Conquista

Giunti su Marvaal dopo la tragedia dello Specchio delle Nebbie, gli Iskaariani procedettero all’esplorazione sistematica della nuova terra, entrando in contatto con i suoi sinistri abitatori, i Llogghaim. Le cronache riferiscono di un popolo umanoide dall’aspetto repellente e con un’indole combattiva. Le spade e le asce dei guerrieri trovarono facile impiego e nuove prede. Gli scontri con quella progenie deforme furono rapidi e ben presto i conquistatori di Marvaal si resero conto di aver sterminato l’intera genia.

Le circumnavigazioni della Seconda Terra rivelarono che il continente era tagliato in due dalla catena dei Monti Neri, un ostacolo che rallento’ grandemente l’espansione verso sud. Intanto, grazie alla perizia costruttiva della casta servente degli Amnunari, era sorta la prima capitale, Caldera. Quando finalmente gli Iskaariani riuscirono ad aprirsi un passaggio nel Marvaal meridionale, un concilio di nobili stabilì che il potere sarebbe diviso per creare una sorta di bilanciamento tra i due versanti della Seconda Terra, una scelta che portò all’edificazione della corte di Mesalla.

Durante quest’epoca di espansione anche la società Iskaarina mutò in maniera irreversibile. 

La divisione razziale tra guerrieri Iskaariani e schiavi Amnunari andò assottigliandosi fino a divenire un solo popolo, una trasformazione voluta dalla nuova forza che stava assumendo sempre piu potere: la Chiesa della Rivelazione di Bhelessan. Dopo l’approdo a Marvaal, intere schiere di giovani si consacrarono alla Misericordiosa a cui dovevano la loro salvezza. Il popolo era divenuto sempre più esploratore e artigiano, e sempre meno guerriero, cambiando il proprio rapporto con la fede. Non adorava più gli spietati Dei Guerrieri del pantheon di Calbea, ma rendeva grazia ai prodigi che i Confortatori di Bhelessan elargivano senza voler in cambio privilegi o sacrifici. Persino il rapporto con la morte era cambiato: non si uccideva più sperando di accedere all’idilliaco oltretomba di Vharva, ma si era condotti dal seno bianco di Irea, sorella e completamento di Bhelessan, per un riposo eterno.



Fede e Magia

La vecchia casta Druidica conobbe una fase di grande apatia dovuta all’allontanarsi del potere di Calbea, fino a quando non fu spogliata degli ultimi privilegi rimasti. Gli ultimi Druidi si decisero a un esilio volontario verso il freddo nord. Al loro ritorno, dopo appena due decenni, rivelarono la scoperta delle Isole Spezzate, dove trovarono i resti di una civiltà decaduta. Tra santuari immersi in acque salmastre, incisioni frammentarie e in scibili di materia sconosciuta, i Druidi avevano scoperto un nuovo potere svincolato da quello degli Dei. Il ritrovamento di vascelli spiaggiati, forse degli abitanti che tentarono di fuggire alla caduta del proprio impero, permise ai Druidi di riportare a Marvaal interi tomi di testi di difficile decrittazione. La nuova casta degli Alchimisti riuscì a penetrare i segreti della bizzarra scrittura, detta Lyelviana, fino a comprendere come distillare una mistura in grado di scatenare una nuova forza detta Presenza, capace di manipolare magicamente le menti. Questo portento diede vita ai Magicanti, che ne studiavano le sconfinate applicazioni.


Una nuova Espansione

La pace e la prosperità su Marvaal iniziarono a incrinarsi per via della crescente sovrappopolazione, a cui la scoperta dell’atollo occidentale detto Le Isole non poteva certo compensare. Le corone di Caldera e Mesalla videro la soluzione al problema quando stabilirono di tentare l’esplorazione del mare occidentale. I marinari, sin dal primo secolo di conquista di Marvaal, continuavano a trovare indizi di una diversa terra che doveva esistere verso l’ovest. Dopo la creazione di una colonia a Le Isole, il Re di Mesalla aveva ordinato diverse spedizioni che avevano portato alla scoperta di un nuovo continente.

Le corone battezzarono Mistluud, ossia Terza Terra, quel nuovo mondo sconfinato, promuovendo una massiccia migrazione che doveva spegnere le tensioni interne. La promessa di diventare signori di ogni pezzo di terra conquistato, pur sottoposti all’autorità delle Corone, alimentò una crudele voglia di conquista. Gli umani sciamarono letteralmente per tutta Mistluud, colonizzando promontori, vallate, monti e foreste. La scoperta più grande fu quella dei Dahes Dver, l’unica altra razza senziente mai incontrata prima, tozza e incredibilmente robusta. Autoctoni di Mistluud, i Dahes Dver accolsero con grande disponibilità gli uomini, aiutandoli con la loro straordinaria abilità costruttrice. La pacifica coesistenza durò appena un paio di generazioni. I Dahes non immaginavano minimamente di venire un giorno sottomessi dai nuovi venuti. Sfruttando la magia e il loro numero soverchiante, i discendenti degli Iskaariani presero controllo degli insediamenti Dver e ne sfruttarono la grande resistenza fisica per farne un popolo di servitori in catene. La schiavitù dei Dahes Dver durò quasi tre secoli, durante cui edificarono le grandi strade del continente e la meravigliosa Peyros, capitale del terzo regno.



La Frontiera e la Caduta

Il margine estremo dell’espansione su Mistluud venne decretato congiuntamente dalle tre corone, e segnato con l’inchiostro su di una mappa troppo vasta e incompleta. La Terza Terra appariva sconfinata ma i Re ritenevano di dover stabilire un limite alla colonizzazione. Più i villaggi e le città fiorivano in Mistluud e più la Triarchia faticava a mantenere autorità sul popolo. Persino il Re di Peyros doveva sedare pericolosi germi di indipendenza tra le città più a ovest. Venne stabilita la Frontiera, una linea invalicabile tra la civiltà dei Tre Regni e il nulla selvaggio.

Intanto le tensioni interne erano tornate a esplodere più forti che mai. Alchimisti e Magicanti contendevano ai Confortatori la benevolenza dei crescente casta nobiliare. Quando Re Raelios Sotervin II venne ucciso da un Magicante di corte di Caldera, la Chiesa della Rivelazione si scatenò istituendo l’Ordine degli Inquistori di Bhelessan, con il preciso scopo di dare la caccia a quanti impiegavano la Presenza. 

Sul versante occidentale la crisi si configurò con la caduta di Peyros: nel giro di una sola notte la città fu consumata fin nelle ossa e al suo posto rimase un abisso di sostanze ribollenti, la Fossa. Scomparsa la corte di Mistluud a bilanciare le forze, ben presto Caldera e Mesalla entrarono in conflitto tra di loro per il controllo della Terza Terra. L’Ordine degli Alchimisti si divise per servire le due corone e in un primo momento sembrò prevalere Caldera, quando scatenò sul regno rivale un morbo antico e dagli effetti devastanti. Il regno del Marvaal meridionale divenne un luogo inquietante e soggetto a perenne interdizione, i passaggi sotto i Monti Neri furono chiusi. Qualcosa tuttavia sopravvisse, ma i pochi che hanno incrociato una nave Mesalliana o si sono avvicinati alle coste maledette, riferiscono di una genia di figure non più del tutto umane.

Persa Mesalla, la corona di Caldera assunse il controllo tanto del Marvaal settentrionale che di Mistluud, sancendo il dominio sui Due Regni.

L’intero corso degli eventi è durato 1678 anni, prima delle vicende narrate nel QuickStarter.

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