Il Mondo di Eymerich

Vivere Molte Vite

Mi posso dire fortunato. Grazie al gioco di ruolo creato da Jari Lanzoni, oggi i miei lettori avranno modo di impersonare i protagonisti delle storie che ho creato – esattamente come faccio io quando dò loro vita.
Dove sta la fortuna? Ho sempre ambito delineare figure di spessore tale da poter vivere al di fuori dime, loro autore, e condurre un’esistenza indipendente. Ciò è già accaduto ai più solidi interpreti della narrativa popolare: Sherlock Holmes, Arsène Lupin, Nero Wolfe, Fantômas, James Bond, Rocambole ecc., per non parlare dei personaggi dei fumetti o del cinema. Per questo ho sempre incoraggiato la creazione di apocrifi di varia natura incentrati su Eymerich o Pantera, oppure sui loro comprimari, senza preoccuparmi troppo del diritto d’autore. Non si pensi a una generosità smodata da parte mia. Al contrario: mi muove la convinzione che, quanto più si estende la fama di una mia creazione, tanto maggiori saranno le ricadute positive, a medio raggio, sulle vendite dei miei libri. E’ lo stesso motivo che mi fa considerare con piacere la presenza di miei testi e radiodrammi scaricabili da E-Mule e altre postazioni peer-to-peer. Basta guardare al lungo periodo per capire quanto sia autolesiva l’attenzione all’interesse immediato. Certo, non è così facile farlo capire agli editori, ma vale la pena di cercare di convincerli.
Venendo all’“apocrifo” specifico, sono particolarmente felice che si tratti di un gioco di ruolo. Considero i giochi di questo tipo la migliore scuola di scrittura possibile. Io stesso, quando scrivo un racconto o un romanzo, ne seguo i meccanismi di base. Mi lascio possedere dai personaggi e dagli ambienti, vivo le avventure che immagino, mi muovo in mondi fittizi. A volte mi capita di disseminare una storia di misteri apparentemente inspiegabili, per poi affidare alle mie capacità deduttive la ricerca di una soluzione che, al momento, mi è ignota.
Altrettanto fa il giocatore di ruolo (io, devo confessare con rammarico, non appartengo alla categoria, più che altro per mancanza di tempo). Quanto più è abile, tanto più il mondo cui dà vita sarà complesso, e tanto più sfaccettato risulterà il personaggio che interpreta. Una continua sfida all’intelligenza, con il premio ulteriore, a parte la soddisfazione personale, di essersi trasferito mentalmente in un’altra realtà e avervi vissuto, arricchendo così la propria esistenza e, in interazione con i compagni di gioco, le proprie conoscenze.
Non mi meraviglia che vi sia chi condanna, con parole di fuoco, i giochi di ruolo. In effetti, siamo a due passi dalla “possessione diabolica”, o, per i critici laici, dalla schizofrenia. Ma ciò vale per ogni libro, film o brano musicale ben riuscito. Sono chiamate fuori di se stessi, e inviti a immergersi in universi diversi dal proprio (una prerogativa esclusivamente umana, per quanto se ne sa: sogni controllati). Se però il lettore o lo spettatore assistono, il giocatore di ruolo partecipa attivamente. La sua funzione somiglia maggiormente a quella dello scrittore, del musicista, del regista, del disegnatore ecc.: altrettanti creatori di mondi.
Benvenuti, dunque, nel “Mondo di Eymerich”. Il vostro inquisitore sarà inevitabilmente diverso dal mio, è inevitabile. Tuttavia condivideremo una medesima dimensione di onirismo sorvegliato profondamente umana, antitesi perfetta a una realtà senza sogni, o di sogni imposti, che è quanto di più disumano si possa concepire.

Valerio Evangelisti

Il Mondo di Eymerich

L’universo creato da Valerio Evangelisti è diventato lo sfondo per un gioco di ruolo, Il Mondo di Eymerich, ambientato in Due Diverse Linee Temporali (1399 e 2040), che spesso si compenetrano e si influenzano in un affascinante e macabro balletto.


Il Mondo di Eymerich

Il primo volume permette di giocare nell’Anno del Signore 1399, data conosciuta della scomparsa terrena di Nicolas Eymerich, che lascia alle sue spalle un mondo in cui la Chiesa ancora combatte il dilagare delle Eresie, nel cuore in un’Europa sconvolta dalla Guerra dei Cent’Anni. Il successo della prima edizione ha permesso di pubblicarne una seconda, più ampliata e contenente le Regole di Combattimento Avanzato, basate sulle vere tecniche di scherma medievale.

Caratteristiche comuni dei vari volumi sono:

  • La possibilità di giocare i medesimi Personaggi in diverse epoche dello storyline dei romanzi e secondo le ambigue meccaniche di “incarnazione” del Mondo di Eymerich.
  • La presenza costante di due fazioni distinte, l’una in lotta per mantenere lo status quo e un’altra per abbatterlo. Che si tratti dello strapotere della Chiesa nel medioevo o dell’Influenza del Vortex nel 2040.
  • II Sistema Escamotages 1.0. Il regolamento permette ai giocatori di introdurre cambiamenti nella storia raccontata dal Narratore, che deve valutare se si tratta di variazioni ammissibili o meno.

Il Directorium Tenebrae.

Spinti dalla scomparsa del Magister, nel Medioevo molti personaggi si muovono cercando di comprendere gli eventi da lui innescati. In un altro tempo soldati biomodificatimercenariviscidi politici e folli scienziati vivono gli incubi che dal passato sono stati spinti nella loro epoca. Il potere è un antico segreto, o il gioco malato di un computer del futuro? Il Directorium Tenebrae minaccia di svelare più cose di quelle che vorreste sapere… L’Espansione completa le parti mancanti del fosco quadro del medioevo e lancia le sonde nel futuro di guerra e metallo descritto dallo scrittore bolognese. Nuove professioni, sia del passato che del futuro, nuovi poteri, equipaggiamenti, tutti i segreti dell’Alchimia e la descrizione approfondita dell’Ambientazione dell’anno 2040 sono completate da un’Avventura e da un supplemento di Bestiario. Per i Narratori nei “Segreti del Magister” si troveranno consigli per gestire un’avventura che si svolga contemporaneamente in più epoche.


Il Bestiario di Eymerich.

La seconda e ultima Espansione del gioco completa l’Ambientazione e permette di affrontare nuove terribili minacce, tanto nel passato quanto nel futuro.