Le Armi del Cacciatore: il Pugnale

Schermidore con Spada e Pugnale

Sfoderato assieme alla spada, o impiegato abilmente come arma individuale, il Pugnale è l’arma urbana per eccellenza. E’ possibile portarlo in ogni luogo, tanto nelle chiese quanto nelle adunate di piazza. La ritroviamo nei primi rudimenti, come arma sola, nel Flos Duellatorum del 1410 e in tutti gli altri trattati Medievali.

Un Anticipatore di quella che invece sarà la Disciplina di Spada e Pugnale è l’Anonimo Riccardiano, uno sconosciuto autore che tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento sviluppa già questa micidiale coppia d’armi.

La scuola bolognese del Maestro Manciolino e del Maestro Dalle Agocchie la ripropone in accompagnata con la spada, usata come un’arma difensiva rapida e sicura per proteggere il lato sinistro in elaborati giochi d’arme.

Il Maestro Marozzo, invece, non si limita alle tecniche di Spada e Pugnale, ma la riprende nella disciplina di difesa corpo a corpo al pari del Flos Duellatorum, per poi mostrarne l’armeggio assieme alla cappa d’arme. Si tratta di un’arma corta fedele e rapida, per ferire in quelle condizioni in cui la spada da lato risulta quasi troppo lenta o ingombrante.

Schermidore in Cappa e Pugnale

I Manuali in cui si Insegnano le Tecniche di Pugnale e Spada e Pugnale: La Lancia la Spada, la Daga, Il Combattimento Storico da Strada, l’Opera Nova di Antonio Manciolino, dell’Arte di Scrimia di Giovanni Dalle Agocchie, l’Anonimo Riccardiano.