Una Preziosa Risorsa: il fuoco di Mastro Biringucci

“Grandissima & incomparabil consieratione è, se dalle Demonii, o pur a caso, fu l’invention di colui il qual trovò di comporre polvere, che si adopra alle artigliarie: perché a tal invention tutti li huomini di ogni età, dalla creation del mondo infino a quel giorno, che dal proprio inventor fu messa in luce, di gran longa ha, col suo intelletto li altri nocivi stromenti…”

Non c’è nulla di prezioso al mondo della vita e questo implica, per chi vive del Mestiere delle Armi. che occorre sfruttare ogni risorsa possibile per preservarla. Lontano dall’eredità dei suoi antenati romani, Johanni della Viverna mostra di apprezzare l’uso moderno, e sempre più raffinato, della polvere da sparo e di tutte le armi connesse. In ogni loro forma. Fumo, proiettili, fiamme, inganni: la polvere pirica non suscita più stupore o dubbi sulla propria effettiva efficacia.

Per le sinistre Leggi che governano il mondo degli Innaturi, la palla di piombo non ha pieno e vero effetto contro le loro carni spirituali, ma è possibile sfruttare l’Arte della Pirotechnia in ogni altro possibile aspetto. Fortunatamente, Johanni ha ereditato dal proprio Mentore un’opera interessante da cui può trarre diversi spunti: il “De la pirotechnia” di Vannoccio Biringuccio, pubblicato nel 1540.