Recensione: Fire & Ice

Nella collezione di ogni amante del fantasy vagamente orso e introverso non possono mancare film poco noti, tra questi il sottovalutato e mai giunto in Italia “Fire & Ice” di Ralph Bakshi, che nel titolo racchiude già l’inizio, la trama e la fine.

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Questa classica ma godibilissima narrazione Sword & Sorcery è stata realizzata con la tecnica non facile del rotoscope, in cui si disegnava a mano ricalcando i fotogrammi di un filmato. Ora che il CGI lo usano pure nei filmati della processione della madonnina ci si permetterebbe di irridere questo metodo di lavoro, ma all’epoca il computer più potente era il Commodore 64, se c’era, per cui viga il mutismo e il rispetto. Inoltre nello staff c’era niente meno che Frank Frazetta, il che aumenta di parecchio la percentuale di epicità e commozione.

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La trama non è particolarmente complessa: c’è l’insipido Belloccio (l’unico biondo perennemente sbarbato e pettinato di un popolo di nordici omoni irsuti), la fanciulla Pettoruta eternamente in pericolo, il personaggio oscuro tormentato ambiguo che poi è l’unico con le palle e che fa tutto il lavoro, il cattivo-cattivo dalla profondità psicologica di un bimbo da zero a 2 anni, la dark lady a cui cedi il posto in autobus e pure il portafoglio, e un lombrosario di sgherri sub-umani con cui non empatizzare.

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Restiamo sul semplice: Fire & Ice è meno profondo di Conan il Barbaro, ma più coerente di tutti i film di Thor. Lo si guarda come una favola per bambini (salvo le scene di Pettoruta, se no i bambini maschi si agitano), senza cercare il pelo nell’uovo e strizzando l’occhio anche alle incoerenze narrative e al “già visto”. L’animazione è fluida, la grafica spettacolare comparata ai mezzi, ovunque si riconosce il tocco di Frazetta e fa piacere stappare una birra e riguardarselo.

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Alcune scene Epic-Trash (con Spoiler):

1. “La prima cosa che mi colpisce di te sono il carattere e gli occhi, ma sopratutto la tua bellezza interiore. Eh? No, non ti sto guardalo le tette, giuro!”

Prigioniera degli sgherri sub-umani del cattivo-cattivo, Pettoruta decide di ammaliarli facendo uso delle sue lauree in scienze delle comunicazioni, psicomotricità e scienze politiche.

Insomma, fa la zoccola.

Inizia a compiere movimenti suadenti mentre si lava in un laghetto profondo non più di mezzo metro, stregando a bestia il branco di ormonati palesemente astinenti. Si immerge e riemerge un paio di volte e giù di allusioni e movimento di bacino, ogni volta che riappare dalle acque più che la Venere di Botticelli sembra una in cerca di botticelle e via. Questo fino a quando Pettoruta non si immerge per l’ennesima volta e… non torna più! I sub-umani dai bermuda di pelle platealmente in tensione la cercano, entrano nel laghetto, scrutano disperati (e ci credo! Tanta roba!) nell’acqua ma niente, quella non torna perché… sta nuotando in una sorta di FOSSA OCEANICA (curiosamente inaccessibile ad altri) che la porterà in salvo dopo un’immersione durata ore.

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2. Purnhub // Categories // Mature // Housewife // Mistress // Boobs

Anticipando di decenni le Categorie dei siti più cliccati delle rete, almeno rispetto a quello di molte parrocchie di periferia, Fire & Ice ci fa conoscere un tipo di Personaggio tutt’ora molto amato dagli adolescenti americani: la Sexy Mistress / Mature. Al secolo Juliana. Fa cose turpi e brutte? No, nemmeno tanto. Causa caos e devastazione? Nemmeno. E allora qual’è il suo ruolo? Procura al figlio, il cattivo-cattivo di turno, dozzine di gnocc… giovani fanciulle ben più che avvenenti, portandogliele a casa magari perché generino nipotini e aiutino il figlio a dominare il mondo tramite matrimoni e legami, invece che spazzarlo via a furia di iceberg sul grugno, che dopo l’apocalisse di ghiaccio che domini? La terra nuda e i calippo? Insomma una Procacciatrice, diciamo, con vaghi richiami bungabunghiani. E lui? No, niente, la mamma gli porta a casa container e container di pilu e lui le liquida tutte con un “che mi frega” lasciandole friendzonate e pure cadaveri. Come diceva mio nonno: chi ha i denti e il pane, non ha fame.

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Tanto per far capire chi comanda a casa

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Dai! Dai de gas!!!

Dopo una scena vagamente alla “star uors”, Belloccio “atterra” con uno pterodattilo morente e corre a salvare la bella, terminata la quest torna assieme a Pettoruta sullo pterodattilo (teoricamente in rigor mortis) e LO RIAVVIA! Tipo quando si danno due spedivellate (alta cultura) per accendere la moto! E quello RIPARTE! E la coppia fugge! Ma sei alla terza birra e ti parte un “oh va beh ci sta dai”

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Recensione: AFTERMATH

Approfittando di una sera in cui potevo tirar tardi mi sono visto i primi episodi di una nuova serie canadese AFTERMATH (trad. “Conseguenze”) su di una ipotetica fine del mondo condita non tanto con effetti speciali spettacolari, ma con quel senso di inquietudine che nasce spontaneo quando non si riesce a comprendere appieno cosa caspita sia succedendo davvero. La serie racconta le avventure della famiglia Copeland e del suo viaggio in mezzo a follia e devastazione.

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Cosa MOLTO positiva: Karen e Joshua, i coniugi Copeland, sono anni luce lontani dall’infame coppia Rick Grimes & Lory di “The Walking Dead”, che già ricordava gli sfigatissimi protagonisti de “La Città verrà distrutta all’alba”. Questi ultimi due casi, infatti, presentavano un povero cristo che si sbatteva abbestia per salvare la buccia alla moglie incapace e isterica che faceva scelte sistematicamente sbagliate. In entrambe le situazioni un “scusa amore faccio un salto in bagno” e una fuga precipitosa avrebbero salvato migliaia di vita, accorciato guerre e reso il protagonista maschile un Dio. E invece…

I Copeland sono di tutt’altra pasta. Karen è un pilota di caccia, ha una formazione e una mentalità militare, è l’Alpha del gruppo quando le cose si mettono male. Questo ha senso in un paese in cui, nelle aree depresse, o ci si arruola o friggere le patatine da McDonalds è il massimo della vita e solo per pochi eletti. Joshua è più riflessivo, mentre Karen deve risolvere i problemi pratici e immediati, lui ha uno sguardo aperto sulla situazione e cerca di interpretare i cambiamenti della realtà che li circonda grazie ad un background culturale non piccolo. Questa inversione dei ruoli, con lei armata di fucile e il marito che consulta i logori testi mitologici del padre, non deve ingannare il pubblico: Karen è prima di tutto una madre con le sue durezze, certo, ma anche i suoi cedimenti E Joshua è comunque un pezzaccio d’uomo e sopratutto un padre con nelle mutande due meteoriti così , appena inferiori a quelli della moglie. E lo dimostra difendendo la famiglia con le unghie e con i denti, sebbene con metodi semplicemente diversi.

Il resto della banda è composto dal figlio maggiore Matt, che grazie al cielo NON è un nuovo clone di Karl Grimes e dalle gemelle Brianna e Dana. La ricerca di Brianna, separata dalla famiglia all’inizio dei casini, è uno dei cerchi narrativi che qualsiasi sceneggiatore di buon senso DEVE far chiudere entro la metà della prima stagione se non vuole passare per l’ennesimo allungatore di brodo. Perché sì, funziona, ha senso che la famiglia muova il sedere da casa alla ricerca della figliola, in modo da farle scoprire il nuovo mondo e affrontare le più disparate situazioni. Meglio ancora se, nell’eterno tentativo di ritrovare i suoi, la stessa Brianna ci mostra altri personaggi e aspetti del grande delirio che è AFTERMATH. Funziona, assolutamente, se però stagione dopo stagione NON si passa da un’improbabile cliffhanger all’altro per tenere sempre lontano un membro della famiglia in una continua ricerca. Sarebbe inutile dato che, una volta partiti, i Copeland sono comunque sempre in ballo in un mondo che gli esplode attorno.

Rebellium, il Romanzo

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Rebellium540“Le guerre atroci di un’epoca si riflettono in quelle di un’altra. Che cos’è un soldato, se non un morto vivente, reale o potenziale? Jari Lanzoni mette in scena un Grand Guignol che alterna passato e futuro, le cui costanti sono sangue, liquami corporei, violenze spaventose e ferite orrende. Esagera? Temo di no. Scene simili le abbiamo sotto gli occhi, ma le guardiamo da lontano. E’ tempo, forse, di vederle da vicino. Esasperate per renderle evidenti. Anche perché, tra ciò che è accaduto e ciò che potrebbe accadere, fa da perno il presente. Dove sono leggibili le cause, unico antidoto, forse, a un inferno già in allestimento.”

Valerio Evangelisti

 

Edito presso Antipodes Casa Editrice. Vincitore del Concorso letterario per romanzi brevi di generi vari “Samhain- Prima Edizione”

In copertina foto del gruppo storico “I Difensori della Rocca”

Corso Base di Spada da Lato

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Il Corso Base è introduttivo alle Basi della Scherma Storica e Propedeutico all’accesso ai Corsi Avanzati.

Il Corso si tiene ogni giovedì sera dalle 20.30 alle 23.00, presso la Palestra Ex Alberghetti, via Tosi 7, Comune di Castel San Pietro Terme (BO), dalla seconda settimana di Settembre 2016 fino a giugno 2017.

Il Corso si concluderà con un Esame di verifica tenuto da Istruttori delle altre sedi Achille Marozzo.

Programma del Corso:

  • Basi della Scherma Storica (parti della spada, etc etc)
  • Concetti base (Misura, Distanza, etc etc…)
  • Guardie della Scuola Bolognese
  • Tecniche di Spada da Lato

Le Fonti:

  • “Opera Nova” di Achille Marozzo
  • “Opera Nova” di Antonio Manciolino
  • “Dell’Arte di Scrimia” Giovanni Dalle Agocchie

Info:

  • Istruttore: Jari Lanzoni
  • Responsabile di Sala: Guido Cladini
    • Cellulare: 329.48.23.935

Corso Avanzato di Spada e Pugnale

spadaepugnaleProgramma del Corso:

– Preparazione atletica e principi schermistici fondamentali: Parti della Spada. Passeggio. Albero dei Colpi. Le Parate.
– Tecniche di Spada e Daga dei Maestri Manciolino e Marozzo

Fonti Storiche:

  • Opera Nova” (1531) del Maestro Antonio Manciolino,trattato pubblicato da IlCerchio Iniziative Editoriali.
  • Opera Nova” (1536-1568) del Maestro Achille Marozzo.

Info:

  • Istruttore: Jari Lanzoni
  • Responsabile di Sala: Guido Cladini
    • Cellulare: 329.48.23.935

“Deus lo Volt” Primo Classificato al Concorso letterario “Samhain- Prima Edizione”

Antipodes Casa Editrice è lieta comunicare che, vista l’alta qualità dei romanzi partecipanti al Concorso, la Giuria in via del tutto eccezionale ha deciso di premiare due opere:

  • Deus lo volt di Jari Lanzoni
  • Turan di Roberto Castiglione

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La Lancia, La Spada, La Daga

LLLSLDLa Lancia, La Spada, La Daga nasce da un ciclo di seminari sperimentali per gli istruttori dei gruppi di rievocazione storica, allo scopo di fornire loro una solida formazione marziale da adattare alle loro necessità spettacolaristiche. Il progetto desiderava coprire l’impiego delle armi più comuni per la semplice fanteria, dall’arma inastata alla spada, fino a giungere ai più singolari trucchi di combattimento da strada

Gli Autori

Jari Lanzoni è Istruttore di Scherma Storica presso la Sala d’Arme Achille Marozzo, dove concentra le sue attività sullo studio e l’applicazione della scherma bolognese del Maestro Rinascimentale Giovanni Dalle Agocchie. Come Autore ha pubblicato diversi romanzi e racconti. Di recente ha pubblicato il romanzo Storico Il Maestro dei Sapori incentrato sulla Cucina Medievale

Marco Rubboli è Istruttore e Fondatore della Sala d’Arme Achille Marozzo. Autore e studioso estremamente poliedrico, ha lavorato tanto sul periodo medievale e rinascimentale, quanto sull’opera di ricostruzione del combattimento gladiatorio romano.
Per Il Cerchio ha pubblicato Flos Duellatorum di Fiore de Liberi, L’arte cavalleresca del combattimento di Filippo Vadi, L’Arte della Spada trattato anonimo bolognese, L’Opera Nova di Antonio Manciolino e collaborato a Monomachia di Francesco Altoni.

La  pagina web dell’editore